Come Usare il Vibratore al Limone Quando il Partner Non Comprende il Piacere Femminile
Introdurre un vibratore clitorideo non significa che qualcosa non funziona tra voi. Significa che sai cosa ti piace e hai il coraggio di dirlo. Ecco come farlo insieme.
Immagina questo scenario. Sei a letto con il tuo partner, e lui (o lei, o loro) sta facendo tutto quello che sa come fare. Ma il tuo corpo non risponde. O risponde, ma lentamente, o non abbastanza. E improvvisamente pensi: "Un vibratore potrebbe aiutare".
Ecco il momento di panico. Non è panico per il vibratore stesso. È panico perché hai paura che introdurlo significhi "Tu non sei abbastanza". E ancora peggio, hai paura che il tuo partner lo interpreti così. Questo è il nodo vero. Non è una questione tecnica. È una questione di comunicazione, vulnerabilità e fiducia.
Come terapeuta di coppia, ho visto molte relazioni in cui il sesso era diventato una danza silenziosa di frustrazione. Nessuno parlava di cosa voleva realmente. E quando finalmente uno dei due sollevava l'argomento, tutto esplodeva perché il messaggio veniva sentito come un'accusa, non come un invito.
Quando dici "Mi piacerebbe provare un vibratore", il tuo partner potrebbe sentire: "Il tuo pene/le tue dita non mi bastano più". È una lettura sbagliata, ma è una lettura umana. Il nostro cervello trasforma le frasi in storie su noi stessi, e quelle storie fanno male.
La soluzione è reincorniciare tutto. Non si tratta di "non sei abbastanza". Si tratta di "voglio esplorare di più insieme a te". La differenza è sottile nel linguaggio, ma enorme nel significato emozionale.
Ecco tre cose che cambiano il tono della conversazione:
Primo. Scegli il momento giusto. Non quella sera, quando siete già a letto e il momento è saltato. Un pomeriggio normale, a cena, quando siete entrambi calmi e non è in gioco il sesso. Questo rende tutto meno carico.
Secondo. Inizia con il tuo piacere, non con la sua insufficienza. "Mi piacerebbe che il nostro sesso fosse ancora più intenso" è diverso da "Mi serve aiuto per venire". La prima frase è inclusiva. La seconda suona come un fallimento.
Terzo. Invitalo a esplorare con te, non ti proponi di usarlo da sola. "Mi piacerebbe che tu mi aiutassi a usare il Lemon insieme" è molto più seducente (e vero) di "Comprerò un vibratore e lo userò quando siamo insieme". Il primo scenario è intimità. Il secondo è esclusione.
Okay, quindi hai avuto la conversazione. Lui/lei ha detto di sì, o almeno non ha detto di no. Cosa succede adesso?
La maggior parte delle coppie fa lo stesso errore. Comprano il vibratore, lo portano a letto, e poi è tutto goffo e strano. Perché? Perché nessuno ha un copione.
Ecco un copione.
Prima di usarlo insieme, usalo da sola. Scopri esattamente quale intensità, quale motivo, quali movimenti ti portano al piacere. Questo è importante per due motivi. Uno, sai cosa comunicare al tuo partner ("Mi piace il livello 3", non "accendilo e basta"). Due, il tuo partner non ha la responsabilità di "scoprire" il tuo corpo da zero.
Quando siete pronti, iniziate lentamente. Un'idea: lui/lei inizia come sempre, con le mani, la bocca, quello che vi piace. Quando il momento giusto arriva, introduci il vibratore. Potresti tenerlo tu, o potrebbe tenerlo lui/lei. Molte coppie trovano che sia meno imbarazzante se lo tieni tu all'inizio. Ti mette al controllo, che fa sentire meno "fatto a te" e più "fatto con te".
Quando cominci a usare un vibratore clitorideo come il Lemon con il tuo partner, accadono due cose contemporaneamente.
La cosa fisica: il tuo corpo risponde più facilmente, gli orgasmi sono più intensi, sei più presente. Questo è il dato scientifico. Lo stimolo focalizzato sul clitoride, che è quello che i vibratori al limone fanno bene, raggiunge i nervi in un modo che la stimolazione manuale non può. È fisica, non emotiva.
Ma poi c'è la cosa emotiva, e questa è ancora più grande. Quando il tuo partner vede che tu vieni più facilmente, che il tuo piacere è più forte, che sei più presente, succede qualcosa in lui/lei. La paura scompare. Non si tratta di insufficienza sua. Si tratta della realtà fisica del tuo corpo. E a quel punto, molti partner diventano curiosi. Volevano che tu provassi più piacere. Il vibratore non è una competizione. È uno strumento condiviso.
Ho visto coppie che iniziavano questa conversazione nel terrore, finire a ridere insieme mentre sperimentavano. Ho visto partner che pensavano di aver fallito scoprire che il sesso poteva essere più profondo, più condiviso, più giocoso di prima.
Ostacolo 1: Lui/lei si sente escluso durante l'uso. Soluzione: tienilo vicino. Bacia lo mentre lo usi. Continua il contatto. Guarda i suoi occhi. Non stai facendo qualcosa a te stessa. Lo stai facendo insieme.
Ostacolo 2: Il vibratore è troppo intenso o in qualche modo "sbagliato". Soluzione: quella è informazione preziosa. Non tutti i vibratori sono uguali. Il Lemon è progettato per la stimolazione per suzione, non per la vibrazione ad alta frequenza. Se non l'hai mai provato, potrebbe sembrare strano all'inizio. Dagli tempo. Inizia con i livelli più bassi.
Ostacolo 3: Vi sentite strani e ingoffi la prima volta. Soluzione: aspettati che sia strano. Primo accoppiamento di qualsiasi cosa nuova è goffo. Ridete insieme. Togliete la pressione dalla "performance". Dite qualcosa come "Okay, stiamo solo esplorando" e basta.
Ostacolo 4: Dopo la prima volta, nessuno dei due lo vuole menzionare di nuovo. Soluzione: dipende dal silenzio che mantieni. Se non dici nulla, lui/lei non saprà se ti è piaciuto. Dopo un rapporto in cui lo usate insieme, dite: "Mi è piaciuto". Anche solo queste tre parole. Poi passate avanti.
Ostacolo 5: Il vibratore diventa una pressione, una "cosa obbligatoria" per venire. Soluzione: no. Non usarlo ogni volta. Continua con il sesso senza il vibratore. Il vibratore è un'opzione, non una necessità. Una sera potrebbe essere esattamente quello di cui hai bisogno. Un'altra sera, potrebbe essere il momento intimo con il tuo partner senza aiuti tecnici. Entrambi contano.
Se introducete il vibratore e succede una di queste cose, è il momento di parlare con un terapeuta di coppia. Non è un fallimento. È un segno che c'è qualcosa di più profondo da affrontare.
Uno: Il vostro partner si rifiuta completamente di discuterne, nemmeno come idea. Non per motivi religiosi ben elaborati, ma per pura resistenza e rabbia.
Due: Utilizzate il vibratore e sembra fare le cose peggiori, non migliori. Più distanza, meno contatto, più imbarazzo.
Tre: Il vibratore diventa un sostituto per l'intimità reale. Lo usi da sola più di quanto fai sesso con il tuo partner. Questo potrebbe indicare un problema più profondo nella relazione che il vibratore non può risolvere.
Le relazioni forti possono parlare di sesso. Possono provare cose nuove insieme. E quando non sanno come procedere, possono chiedere aiuto. Non è un segno di debolezza. È un segno di impegno nel farla funzionare.
Una volta che hai superato quella prima conversazione, la prima volta strana, il primo vero orgasmo insieme con il vibratore, accade qualcosa. La paura scompare. Non completamente. Ma abbastanza.
Perché sai che il tuo partner ti ama abbastanza da voler migliorare il tuo piacere, anche se inizialmente gli fa paura. E il tuo partner sa che tu lo ami abbastanza da essere vulnerabile, da chiedere quello che vuoi, da insistere sulla tua stessa sessualità come importante.
Questa non è una cosa da aggiungere al sesso. È il fondamento del sesso buono. È sapere che il tuo partner non giudica il tuo corpo, i tuoi desideri, le tue esigenze. E che tu non giudichi i suoi.
Ecco cosa uno strumento come il Lemon può davvero cambiare. Non il numero di orgasmi (anche se probabilmente aumenteranno). Ma la conversazione. La connessione. Il fatto che tu e il tuo partner siete una squadra, e siete disposti a fare quello che serve per farla funzionare.
Se stai ancora lottando con come affrontare questa conversazione con il tuo partner, inizia piccolo. Non comprare nulla ancora. Inizia solo dicendo: "Mi piacerebbe che il nostro sesso fosse ancora più intenso". Vedi come rispondi. Da lì, tutto il resto seguirà.
Nessuno lo sa finché non lo chiedi. Ma ecco un indicatore: il tuo partner parla liberamente di sesso? Fa domande sui tuoi piaceri? Se sì, è probabile che sia ricettivo. Se la sessualità è un argomento tabù nella vostra relazione, potrebbe essere più difficile. In quel caso, potrebbe essere utile una terapia di coppia prima ancora di introdurre il vibratore. Stiamo affrontando un problema di comunicazione più profondo.
Ecco l'onestà: se rifiuta di discuterne, o se rifiuta dicendo cose come "Questo significa che non mi ami", c'è un problema di fondamento nella vostra relazione. Non è il vibratore il problema. Il vibratore è solo il messaggero. Il vero problema è che non potete avere conversazioni difficili insieme. Consiglierei una terapia di coppia prima di qualsiasi cosa altro.
Dipende da voi due. Molte coppie lo usano durante i preliminari, per far venire la donna prima, poi hanno un rapporto sessuale penetrativo insieme. Altre lo usano alla fine, come una forma intensificata di piacere. Non c'è una risposta "corretta". Provate entrambe le cose e vedete cosa funziona. La comunicazione è la chiave. "Mi piacerebbe provarlo in questo modo, okay?".
Questo è il cuore della conversazione. "Non è una competizione" ha bisogno di essere detto, forse più di una volta. Aiuta ricordare al tuo partner che il vibratore non fa nulla che il tuo corpo desideri emotivamente. Non ti rende ridere. Non ti ascolta. Non ti abbraccia. Il vibratore è uno strumento fisico. Lui/lei è la connessione. Il vibratore è solo il supplemento che rende la connessione ancora migliore.
Aspettati che sia strano. Accetta che sarà strano. Forse ridete insieme della goffaggine. Forse c'è silenzio imbarazzante. Tutto questo è normale. La stranezza non significa fallimento. Significa che stai provando qualcosa di nuovo con qualcuno che ami. La stranezza passa. L'intimità rimane.
Completo sì. È del tutto normale. Qualsiasi cosa nuova fa paura all'inizio. Non devi saltare nel deep end subito. Potete parlarne prima di usarlo. Potete iniziare con una cena, poi un bagno insieme, poi una notte in cui lo provate senza pressione di dovere venire. Andate al vostro ritmo. Non c'è una linea del traguardo qui.